venerdì 2 maggio 2014
Nutella Nutellae...
Ma c'è chi invece ha deciso di non piegarsi e caparbiamente costringere invece lei (l' Ltp) a piegarsi!...
Questo è il link per poter facilmente "creare" una crema spalmabile 'Ltp Free' che, credetemi, non avrà niente da invidiare rispetto la blasonata 'sorella':
http://www.ariaincucina.com/2012/03/crema-spalmabile-homemade-con-burro-di.html
A Francesca Aria, come sempre, il nostro ringraziamento per i suoi numerosi consigli...
p.s. 1. Prodotti Venchi acquistabili online (link diretto kliccando su Venchi così come indicato dall'autrice)
p.s. 2. La ricetta è stata provata con successo anche con cacao Fondente Leoni.
p.s. 3. Burro di Cacao reperibile anche nei Supermercati Bio, ad esempio, della catena NaturaSi.
p.s. 4. (ultimo!): Nei commenti, ogni riferimento di compiacimento al Titolo del Post ed ai relativi ricordi darà chiara indicazione dell'età di chi lo scrive, #memento :-) ...
lunedì 28 aprile 2014
I Nostri Primi 5 Punti
1. Ltp è presente in tutti i vegetali (anche se ancora non è stata ritrovata in alcuni).
2. Ognuno di noi e' sensibile ad alcuni e non ad altri.
3. Nel tempo si può diventare sensibili ad alimenti che invece erano tollerati in precedenza.
4. I sintomi che manifestano possono variare nel tempo di intensità.
5. Le variabili che interferiscono nelle manifestazioni possono essere anche esterne alla esposizione alle Ltp (uso di alcool, attività fisica, allergia crociata con pollini ecc...)...".
Secondo quanto operato dall’evoluzione, ci dobbiamo aspettare che le LTP siano presenti in tutte le specie, anche se evolute con maggiori o minori differenze.
martedì 22 aprile 2014
Le Nostre Storie: Alessandra si racconta...
"Ciao sono Alessandra, la mia avventura (se così la possiamo chiamare) inizia a 6 anni con un attacco asmatico in conseguenza ad un'allergia ad acari e peptina dei gatti. Col passare degli anni l'allergia lentamente si amplia, betulle camomille ambrosia...fino all'estate del 2011.
Fino ad allora le mie reazioni allergiche erano state sempre controllate, ma un pomeriggio di settembre qualcosa di strano è avvenuto: mi fermo con degli amici sotto una panchina sotto gli alberi
a mangiare una semplice crêpes con nutella e nocciole...immediatamente le labbra si gonfiano. Al momento non ci faccio caso, in sincerità do la colpa alla puntura di insetti. Da li a poco faccio il solito tagliando di controllo delle allergie e dell'asma dei sei mesi e, ridendo e scherzando, racconto quanto accaduto pochi giorni prima. Attimo di panico. Si iniziano le indagini e dopo una serie di rast abbiamo il riscontro positivo all'LTP.
Inizia un calvario, ogni frutta cruda e cotta che fosse ogni verdura cruda e cotta che fosse mi dava le più disparate reazioni allergiche. Prurito in gola, nelle orecchie, ponfi, orticaria...fino a quando un anno dopo una sera ho una crisi allergica dopo aver ingerito dei pomodori crudi... Una crisi respiratoria, un angioedema...uno shock anafilattico che due antistaminici e 4mg di bentelan non hanno saputo domare. La corsa in macchina al pronto soccorso.
Il 118 ha detto che l'ambulanza non avrebbe mai fatto in tempo!
Ora vivo con la penna dell'adrenalina in borsa.
Posso mangiare pochissime verdure...carote zucchine peperoni broccoli cavolfiore, il resto per me è "veleno", frutta nulla...quindi niente succhi di frutta e derivati.
Io fino ad oggi ho tenuto testa alle mie allergie, ma questa è terribile: quello che oggi puoi mangiare, domani ti scatena una reazione allergica che può essere anche estrema. Il medico che mi ha in cura mi dice di non convincermi di essere malata, ma di non fare la strafottente perché ho una "malattia" che se persa di controllo può avere conseguenze serie...non fossi arrivata per tempo in ospedale?
Vivi male quando sei al ristorante, temi le contaminazioni...devi fare giri di parole per capire bene quali siano gli ingredienti! Avete mai preso un gelato? Mille domande e poi...grazie fiordi latte!!!!
Sono in cura presso il centro allergologico dell'ospedale mauriziano di Torino. Ogni sei mesi faccio il tagliando e all'occorrenza corro, sempre disponibili.
Mi dispiace, forse non sono molto utile ma ho voluto condividere la mia esperienza.
La Regione Piemonte, unitamente alla asl, sta avviando un progetto per i soggetti a grave reazione allergica, dotando questi pazienti di una tessera personale che ha un codice. All'occorrenza se si dovesse mai far intervenire il 118 si deve fornire il codice della tessera. I medici così, oltre ad essere allertati, sanno in tempo reale di cosa si tratti e come debbano procedere...sempre perché dovesse mai accadere quando con te non c'è nessuno che ti conosca così intimamente..."
Esprimiamo tutto il nostro ringraziamento possibile ad Alessandra per aver voluto condividere con noi la sua storia: grazie, Alessandra, grazie davvero. Dici di non essere molto utile invece proprio testimonianze come le tue, descritte come tu sei riuscita a fare, toccando le corde del cuore di chi ti legge e ti capisce perché, come te, si trova a convivere, accettare, combattere questa battaglia con tutto quello che comporta....!!!
Interessantissima l'iniziativa del Piemonte... La rete che stiamo costruendo con l'Associazione serve proprio a far si che esperienze ed iniziative importanti ed utili possano essere condivise cosi da fare in modo che la realtà di un luogo possa diventare concreta anche in altre parti d'Italia, anche se al riguardo le indicazioni che stanno emergendo dal Censimento Nazionale dei Centri Clinici (che presto condividere in linea) indicano una strada tutta in salita...
domenica 13 aprile 2014
Respirare, Mangiare...
Il concetto che si vuole condividere per quello che si è capito: un conto sono le manifestazioni legate alla sensibilità per le Ltp, un altro la presenza di sintomi crociati (per la confusione da parte dell'organismo di allergeni simili tra pollini ed alimenti) in cui sono necessarie entrambi le esposizioni sia ai pollini che agli alimenti.
La discussiome è aperta...
Ad aiutare la comprensione :
http://www.dottorstefanociappi.com/consigli-pratici/quaderni-di-allergologia-i-pollini/
E per monitorare le condizioni atmosferiche:
http://www.3bmeteo.com/meteo/roma/pollini
Prima dei saluti ringraziamo Fabrizio, per la condivisione della sua esperienza, e tutti le amiche/amici che arricchiscono le discussioni con i loro interventi. E' questo lo spirito giusto: confrontarsi sulle proprie esperienze non per commiserarsi ma per imparare insieme ad approfondire le conoscenze ed acquisure le competenze giuste per gestire al meglio le nostre difficoltà, ed in questo, permetteteci di dirlo, Antonella e Claudia sono davvero un esempio per tutti...
Un cordiale saluto...
sabato 5 aprile 2014
Suggestione, Paura, Cos'Altro?...
Nel ringraziarla ancora per l'attenzione che vorrà mostrare per la nostra richiesta le porgiamo il nostro più cordiale saluto,
A.I.A.L.
Associazione Italiana Allergia Ltp "
Centri Associati di Allergologia Molecolare - CAAM
Tel +39 338 88 373 52 (Mobile personal)
adriano.mari@caam-allergy.com
a.mari@panservice.it
www.caam-allergy.com
Tel +39 348 272 0 372
caam.allergy@gmail.com
caam.prenotazioni@caam-allergy.com "
venerdì 21 marzo 2014
Le Nostre Storie: Laura si racconta...
Buongiorno, racconto volentieri la mia esperienza anche perchè magari può essere d'aiuto ad altri...e anche a me!
La "storia" della mia allergia è cominciata nell'estate del 2009 durante la quale sono cominciati a comparire i primi sintomi di quella che sarebbe stata la mia croce....orticaria con formazione di "bolle", a volte anche molto grandi, e soprattutto molto pruriginose. Non riuscivo a capirne l'origine e come me nemmeno il mio medico di base. Mi ha prescritto una visita allergologica e prick test che, purtroppo, sono riuscita ad effettuare solo a gennaio 2010 (le liste di attesa sono infinite).
Dalla visita sono risultata debolmente allergica (+) all'LTP (soprattutto mela, pesca e arachide). Il consiglio è stato quello di eliminare tutti gli alimenti per poi reinserirli, uno per volta, in maniera graduale e vedere le reazioni; così ho fatto, e nel giro di un paio di mesi è scomparsa l'orticaria e ho rièreso a mangiare praticamente tutto senza più pensare all'allergia.
A distanza di 2-3 anni, nel dicembre 2012 è comparsa di nuovo l'orticaria, ma questa volta in maniera più pesante; d'altro canto, vista l'esperienza precedente, sapevo già quello che dovevo fare....ho di nuovo eliminato tutti gli alimenti contenenti LTP e, se mi capitava di "sgarrare", prendevo un antistaminico e le bolle non comparivano. Nel frattempo ho di nuovo preso l'appuntamento per ripetere le prove allergiche...e di nuovo la visita sarebbe stata dopo diversi mesi fine luglio 2013).
A luglio ripeto di nuovo il prick test e questa volta aggiungono il patch test; i risultati sono stati questi:
- arachide +
- nocciola ++
- pesca ++
- dermatophagoides farinae +
- dermatophagoides pteronissinus +
- nichel solfato ++
- oro sodio tiosolfato ++
Con l'allergologa che mi segue abbiamo discusso i risultati e soprattutto i sintomi delle mie allergie. Io avevo sempre dato peso alla mia orticaria senza mai considerare altre problematiche che imputavo ad altri disturbi. Io ho sempre sofferto di colite, o almeno pensavo di averne sempre sofferto; molto probabilmente non è mai stata colite, ma disturbi intestinali dovuti all'LTP e al nichel!
Effettivamente da quando sono a dieta stretta (o almeno ci provo) i disturbi gastrointestinali sono praticamente inesistenti, tranne quando, mio malgrado, mi trovo a mangiare alimenti che non dovrei ingerire.
Questa è la mia esperienza; mi spiace se non sono stata molto chiara nelle spiegazioni e se serve sono pronta a dare ulteriori chiarimenti.
Spero di essere utile in qualche modo e soprattutto, tramite l'Associazione, di poter conoscere tante persone con il nostro stesso problema (personalmente finora non ho ancora conosciuto altri allergici all'LTP della mia regione (le Marche, ndr.)
Penso che il censimento dei centri clinici, anche privati, sia una cosa ottima soprattutto perchè purtroppo, anche se molto validi, spesso i reparti di allergologia degli ospedali hanno liste di attesa veramente improponibili.
E sfacciatamente potrei anche proprormi come referente per le Marche, anche se mi piacerebbe un confronto a quattr'occhi con altri "allergici" per capire quello che si può fare per rendere l'allergia più vivibile.
Buon lavoro
Laura
mercoledì 19 marzo 2014
Le Nostre Storie: Danilo si racconta...
"Tutto inizió con acidità di stomaco e reflusso.
Anno 2001.
Non capirono che avevo un'intolleranza al lattosio e cominciarono con: "... prendi questo farmaco, prendi un protettore gastrico...."
In realtà andavo sempre peggiorando.
Fino a che l'intestino si infiammò e cominciò a sviluppare intolleranze al grano, capita nel 2012, mais, soia, glutine in generale, ltp (pesca) nel 2013.
Riuscivo a mangiare solo riso zucchine zucca pesce e carne bianca, ma stavo male lo stesso!
Sono riuscito a lavorare solo 3 mesi su un'anno intero, allo stremo delle forze.
In questa odissea ho speso 10.000 € tra visite e farmaci e sono stato in cura pure da psicoterapeuti. Dicevano che fosse un problema di testa, di stress: ho subito 2 ricoveri, preso 5000 circa farmaci di cui nemmeno uno me ne serviva; siamo arrivati anche agli antidepressivi, ansiolitici, inibitori di acidi, non sapevo più che pesci prendere: così disperato da tentarle tutte...
Nel frattempo il mio intestino si è danneggiato parecchio...
Il mio umore sotto le scarpe, mai un sorriso, mai voglia di uscire, quasi più voglia di vivere, fino a che mi sono documentato su testi in inglese, studi americani (dove questi problemi digestivi sono più diffusi) dove parlavano di vie naturali per ristabilirsi, così mi sono rivolto ad un biologo nutrizionista specializzato in educazione alimentare post clinica.
Mi ha calibrato una dieta senza fibra molto specifica, con rimedi naturali aloe, olio di lino, e una rieducazione da zero del mio apparato digerente, ed alla 3º settimana sono già una dieta sono da 1800k/cal e rimangio pane azimo e carasau fatto di grano!!
Da subito ho ritrovato, forze, voglia di vivere, sorriso...
Sono a tre settimane dalla fine della tempesta interminabile, 13 fottuti anni, 4745 giorni di inferno.
Se volete potete pubblicarla e inserire il mio nome, sarà utile se qualcuno volesse contattarmi. Magari specificate che l'allergia all'ltp non so se sia risolta, ma può essere un documento utile per chi ha intolleranza al grano associata... e chi ha bisogno di una speranza di guarigione :-)... "